PROPOSTA STATUTO DELL’«ACCADEMIA DI STUDI ROSMINIANI “SOCIETÀ DEGLI AMICI”»

 

Articolo 1 – Oggetto e finalità

 

  1. L’associazione «Accademia di Studi rosminiani “Società degli amici”», di seguito denominata anche “Accademia”, è un soggetto di diritto privato costituito ai sensi dell’articolo n. 36 del codice civile.

 

  1. Opera, senza finalità di lucro, per l’approfondimento, lo studio, la ricerca e la divulgazione del pensiero filosofico, teologico, politico e scientifico di Antonio Rosmini e delle personalità intellettuali che, a vario titolo, sono legate alla sua figura.  Opera, altresì, anche in settori scientifici differenti da quelli teologici e filosofici, nella ricerca di una sensibilità e visione comune che, comunque, si ispiri alla visione filosofica, intellettuale e spirituale del filosofo, in coerenza con il magistero costante della Chiesa Cattolica.

 

  1. Per conseguire le proprie finalità, l’Accademia si avvale e partecipa in altre associazioni o accademie anche stipulando appositi accordi o convenzioni di collaborazione.

In particolare, in considerazione dell’oggetto dell’attività e delle possibilità di ottenere reciproco rinforzo nel conseguimento delle finalità e nell’esecuzione/nella realizzazione della propria attività, l’Accademia ha stipulato un’apposita convenzione preliminare con i Padri rosminiani aventi sede in Rovereto, al fine di poter fruire di supporto spirituale e logistico.

 

 

Articolo 2 – Sede

 

  1. La sede è istituita, in virtù della Convenzione di cui all’articolo 1, con i Padri rosminiani, presso la casa natale del beato Antonio Rosmini (Via Stoppani 3, Rovereto TN).

 

 

Articolo 3 – Soci

 

  1. Possono iscriversi all’Accademia, con la qualità di Accademici (soci ordinari), persone fisiche che condividono le finalità della stessa e concorrano con il proprio contributo scientifico e/o attraverso il versamento di una quota associativa, di norma a cadenza annuale e di importo stabilito dal Direttivo.

 

  1. Si distinguono:

– gli Accademici effettivi muniti di laurea o titolo equipollente o che siano altrimenti riconosciuti quali cultori in studi ovvero siano docenti ovvero liberi professionisti iscritti in albi operanti in settori corrispondenti ai Dipartimenti di ricerca come individuati nel successivo articolo 4;

– gli Accademici in formazione universitaria;

– gli Aspiranti accademici che svolgano attività formativa nelle scuole superiori.

 

  1. Gli Accademici e Aspiranti accademici maggiorenni partecipano, con diritto di volto, all’Assemblea e hanno diritto di elettorato attivo e passivo alle cariche dell’Accademia.

 

  1. La qualità di Accademico è conferita dal Direttivo previa presentazione di apposita istanza e dichiarazione di condividere le finalità dell’Accademia.

 

 

Articolo 4 – Macro-aree e Dipartimenti di ricerca

 

  1. Sono istituite, sperimentalmente per l’anno 2019, le seguenti macro-aree di ricerca, riguardanti:

– Macro-area delle discipline teologiche

– Macro-area umanistica, comprendente i Dipartimenti di Scienze umane, Filosofia e Storia, Antichità ed Archeologia;

– Macro-area matematico-scientifico-tecnologia, comprendente i Dipartimenti di Matematica, Fisica e Scienze naturali, Medicina e Sanità, Ingegneria, Architettura, Scienze della comunicazione e Tecnologia;

– Macro-area linguistica ed artistica, comprendente i Dipartimenti di Letteratura, Lingue, Filologia, Musica ed Arti;

– Macro-area economico-giuridico-sociale comprendente i Dipartimenti di Scienze sociali.

 

  1. Le Macro-aree potranno articolarsi nei vari Dipartimenti mediante deliberazione del Direttivo, previa constatazione che per ciascun Dipartimento vi sia la presenza di almeno tre Accademici con diritto di voto.

Ciascun Accademico può aderire a più Macro-aree ovvero a più Dipartimenti, ma – ai fini di cui al precedente periodo e per quelli del comma successivo – dovrà esercitare l’opzione per la Macro-area ovvero per il Dipartimento di preferenza.

 

  1. Per ciascuna Macro-area ovvero, qualora istituiti, per ciascun Dipartimento è eletto un Preside, il quale partecipa alle sedute del Direttivo senza diritto di voto, salvo che non sia componente del Direttivo stesso. Può essere eletto Preside un Accademico che abbia espresso la preferenza per la Macro-area ovvero per il Dipartimento.

 

 

Articolo 5 – Organi dell’Accademia

 

  1. Sono organi dell’Accademia:
  2. a) l’Assemblea degli Accademici e degli Aspiranti accademici
  3. b) il Direttivo
  4. c) il Presidente
  5. d) il Segretario-Tesoriere
  6. e) il Referente spirituale

 

 

Articolo 6 – Assemblea degli Accademici

 

  1. Tutti gli Accademici e Aspiranti accademici hanno diritto di parola nell’Assemblea.

 

  1. Il diritto di voto, nonché di elettorato attivo e passivo, spetta unicamente agli Accademici e Aspiranti accademici maggiorenni.

 

  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ovvero su richiesta del Direttivo ovvero su richiesta di almeno il 20% degli Accademici con diritto di voto, entro 30 giorni dalla richiesta.

 

  1. L’Assemblea delibera:  a) sulla nomina del Direttivo, ai sensi del successivo articolo 7;  b) il rendiconto dell’Accademia.

 

  1. La convocazione, con il relativo ordine del giorno, è effettuata mediante comunicazione trasmessa a tutti gli Accademici e Aspiranti accademici con almeno 5 giorni d’anticipo, mediante mail ovvero, per i soggetti che ne fossero sprovvisti, comunicazione personale. Delle mail e delle eventuali comunicazioni personali è conservata una copia, anche in forma digitale. La documentazione relativa agli oggetti da trattare è posta a disposizione degli Accademici e Aspiranti accademici tramite mail unitamente alla convocazione ovvero mediante tempestiva pubblicazione sul sito web dell’Accademia ( www.accademiarosmini.it ) o, su richiesta, mediante altra modalità idonea a consentire l’accessibilità ai soggetti non in possesso di strumenti telematici.

 

  1. L’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà degli Accademici in prima convocazione ovvero, in seconda convocazione da effettuarsi non prima di un giorno e non oltre 10 giorni dalla prima convocazione, qualunque sia il numero degli Accademici presenti.

 

  1. L’Assemblea delibera con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei votanti. Non sono computati, a tal fine, gli assenti e gli astenuti.

 

  1. L’Accademico non potrà partecipare alle decisioni in presenza di un proprio interesse personale ovvero del coniuge o convivente o di un proprio parente o affine entro il secondo grado.

 

  1. Delle decisioni è redatto un sintetico verbale che esponga gli oggetti trattati e l’esito delle eventuali votazioni e che sia trasmesso via mail, o altrimenti posto a disposizione con le modalità sopra indicate per la convocazione, ordinariamente entro 30 giorni dallo svolgimento dell’Assemblea.

 

 

Articolo 7 – Direttivo e Presidente

 

  1. Il Direttivo è formato da otto membri:

– Presidente e/o Vicepresidente

– Presidi delle Macro-aree

-Referente spirituale dei Padri Rosminiani di Rovereto o suo delegato

 

 

Il Direttivo è eletto dagli Accademici aventi diritto di voto sulla base di una o più liste di candidature. La lista va corredata dall’indicazione del numero dei componenti, compreso tra il minimo e massimo sopra indicato, della proposta dell’aspirante Presidente che viene indicato quale capolista, il programma e l’indicazione, non vincolante, delle cariche di Vicepresidente e Coordinatore, Segretario -Tesoriere.

Possono essere indicati eventuali supplenti, che subentrino agli eletti in caso di cessazione dalla carica per qualunque causa.

 

  1. Il Direttivo dura in carica cinque anni.

In caso di rinuncia o decadenza, il Direttivo prende atto delle stesse e dispone, ove indicati, il subentro da parte dei supplenti secondo l’ordine nella lista ovvero, in mancanza, la presa d’atto della riduzione del Direttivo con possibilità di cumulo di più cariche nello stesso soggetto.

Il Direttivo decade in caso di rinuncia o cessazione per altra causa del Presidente ovvero di riduzione del Direttivo a meno di tre componenti.

Alla cessazione, entro 30 giorni, è disposta la convocazione dell’Assemblea per la nuova elezione e i soggetti in carica svolgono unicamente l’ordinaria amministrazione fino alla nuova nomina.

 

  1. Il Direttivo cura l’ordinaria gestione dell’Accademia e in particolare:

 

  1. a) stabilisce le linee di indirizzo gestionale, indicando anche i compiti assegnati al Coordinatore e al Segretario-Tesoriere e può delegare singole funzioni ai propri componenti.
  2. b) vigila sul rispetto delle finalità indicate dallo Statuto.
  3. c) approva, su proposta dei Presidi, le linee e le priorità di ricerca;
  4. d) dispone i provvedimenti disciplinari di cui all’articolo 8;
  5. e) stabilisce la misura della quota associativa, di norma annuale, e/o eventuali obblighi di contribuzione scientifica nel proprio settore/macroarea di appartenenza, da effettuarsi a titolo gratuito, da parte degli Accademici.

 

  1. Il presidente è il legale rappresentante dell’Accademia.

In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Il Presidente e il Vicepresidente del Direttivo vengono eletti dall’Assemblea.

 

  1. Il Direttivo è convocato, di norma, mediante mail, almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, su iniziativa del presidente ovvero di un componente del Direttivo.

Le decisioni a contenuto semplice che non abbisognano di approfondimento possono essere prese anche mediante scambio di mail: in tal caso il Presidente predispone dei quesiti a contenuto semplice, che richiedano l’espressione della semplice manifestazione di consenso o dissenso e li trasmette via mail a tutti i componenti del Direttivo; la decisione è valida in presenza di una risposta da parte di tutti i componenti del Direttivo; in caso di mancata risposta nel termine assegnato, di norma non inferiore a tre giorni, il Presidente convoca il Direttivo.

 

  1. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto, prevale quello del Presidente.

 

  1. Delle decisioni prese è redatto un verbale sintetico che esponga gli oggetti delle decisioni e le relative votazioni. Detto verbale, con omissione di eventuali parti che riguardino decisioni di carattere personale ovvero in presenza di manifestazioni di opposizione ai sensi della vigente normativa in tema di protezione di dati personali, è comunicato a tutti gli Accademici e Aspiranti accademici di norma entro 30 giorni dalla seduta.

 

Articolo 8 – Provvedimenti disciplinari

  1. Il Direttivo assume i provvedimenti disciplinari ai sensi del presente articolo.

 

  1. Costituisce illecito disciplinare l’attività svolta in contrasto con le finalità di cui all’articolo 1, che si sia manifestata pubblicamente ovvero all’interno dell’attività svolta dagli organi sociali.

 

  1. Il Direttivo, prima di avviare il procedimento di sospensione o espulsione, contesta, in forma riservata, la condotta all’interessato.  In presenza di una chiara dissociazione rispetto al fatto commesso, da effettuarsi nelle stesse forme o in forme equivalenti a quella in cui il fatto si è manifestato, il Direttivo può disporre l’archiviazione ovvero la sospensione per un periodo massimo di un mese.

 

  1. In assenza di valide giustificazioni ovvero della predetta dissociazione, il Direttivo dispone l’espulsione dell’interessato.

 

  1. Costituisce decadenza automatica dall’associazione, che viene accertata dal Direttivo previa contestazione e contraddittorio, l’appartenenza ad associazioni massoniche, para-massoniche o che agiscano comunque in contrasto con il magistero costante della Chiesa, come esplicitato nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

 

  1. Prima di assumere decisioni ai sensi del presente articolo, il Direttivo acquisisce, ai sensi della Convenzione, il parere obbligatorio del Referente spirituale.

 

  1. Nel caso in cui la contestazione interessi uno dei componenti del Direttivo, il procedimento disciplinare è avviato su istanza di almeno un decimo degli Accademici. In tal caso l’Assemblea degli Accademici con diritto di voto nomina, a maggioranza assoluta degli aventi diritto, un proprio componente al quale sono conferiti gli stessi poteri del Direttivo in ordine all’oggetto. La decisione assunta da detto componetne è vincolatne e l’eventuale espulsione comporta automatica decadenza dalla carica.

Articolo 9 – Tutela dei dati personalità

  1. L’Accademia, in sede di adesione, richiede esplicita manifestazione di consenso al trattamento dei dati personali, che sarà effettuato, in conformità delle finalità dell’Accademia, secondo quanto previsto dalla vigente normativa di tutela dei dati stessi. Il conferimento dei dati per l’attività ordinaria (quali: convocazioni, verifiche sulle quote associative versate e simili) è obbligatorio e l’eventuale opposizione a detto trattamento determina automatica decadenza dall’Accademia senza necessità di attivare il procedimento disciplinare di cui al precedente articolo 8.  Il conferimento dei dati per l’attività scientifica è, parimenti, obbligatorio: tuttavia, l’attività in questione può essere svolta utilizzando uno pseudonimo.

Articolo 10 – Disciplina transitoria

  1. Decadono di diritto, senza necessità di attivare il procedimento disciplinare di cui al precedente articolo 8, gli Aspiranti accademici che, al termine del ciclo delle Scuole secondarie di Ii grado, non si iscrivano o non si impegnino ad iscriversi entro un anno ad una Facoltà universitaria nonché gli Accademici in formazione che cessino la propria iscrizione alla Facoltà ovvero non si impegnino a riattivarla o attivarne una a differente Facoltà entro un anno. Possono, tuttavia, mantenere la qualità di Accademico in formazione i soggetti che dimostrino in modo adeguato l’impossibilità di proseguire gli studi per ragioni indipendenti dalla propria volontà e comprovino, comunque, l’interesse a mantenere viva la propria attività formativa per conseguire un adeguato livello di preparazione nella Macro-area di iscrizione; la relativa decisione di mantenimento dell’iscrizione è deliberata dal Direttivo ed è insindacabile.

 

  1. La prima Assemblea è formata dai soci fondatori che abbiano sottoscritto l’Atto costitutivo ed il Direttivo è quello nominato in tale sede dai medesimi soci fondatori.

Articolo 11 – Durata e scioglimento

  1. L’Accademia ha durata fino [al 31 dicembre 2019, salva possibilità di modifica del termine deliberata a maggioranza assoluta degli Accademici aventi diritto di voto].

 

  1. L’Accademia è sciolta:  a) per cessazione dell’attività;  b) per mancato funzionamento degli Organi sociali; c) per decisione di scioglimento.

 

  1. Lo scioglimento per le cause di cui alle lettere a) e b) del precedente articolo 2 è deliberato dal Direttivo all’unanimità; lo scioglimento per la causa di cui alla lettera c) ovvero in mancanza di unanimità negli altri casi è deliberata dall’Assemblea con decisione presa dai due terzi dei presenti.

 

  1. Eventuali risorse finanziarie non utilizzate saranno devolute ad associazioni aventi finalità similare, in preferenza a favore di Padri rosminiani di Rovereto.

Articolo 12 – Rinvio

Per quanto non diversamente esposto dal presente Statuto, si applicano le norme del codice civile in tema di associazioni non riconosciute.

ALLEGATO

BOZZA  DI  CONVENZIONE  PRELIMINARE  CON  I  PADRI  ROSMINIANI

PREMESSA

 riportare le finalità dell’articolo 1 ed eventuale descrizione dell’attività svolta dai Padri Rosminiani

L’associazione «Accademia di Studi Rosminiani “Società degli amici”» è un soggetto di diritto privato costituito ai sensi dell’articolo n. 36 del codice civile e che opera senza finalità di lucro, per l’approfondimento, lo studio, la ricerca e la divulgazione del pensiero filosofico, teologico, politico e scientifico di Antonio Rosmini e delle personalità intellettuali che, a vario titolo, sono legate alla sua figura.

L’Accademia opera anche in settori scientifici differenti da quelli teologici e filosofici, nella ricerca di una sensibilità e visione comune che, comunque, si ispiri alla visione filosofica, intellettuale e spirituale del Beato Antonio Rosmini, in coerenza con il magistero costante della Chiesa Cattolica.

Articolo 1 – Oggetto

  1. La presente convenzione ha per oggetto la collaborazione tra l’«Accademia di Studi Rosminiani “Società degli amici”» e i Padri Rosminiani di Rovereto per conseguire le finalità meglio descritte in premessa.

Articolo 2 – Obblighi a carico dell’Accademia

  1. L’Accademia si obbliga di avvalersi delle strutture e risorse messe a disposizione dai Padri rosminiani utilizzando la diligenza del pater familias.

 

  1. Allorché venga utilizzato, per l’attività scientifica, materiale o altra documentazione posta a disposizione dai Padri Rosminiani, l’Accademia si obbliga a citare la fonte ed il relativo contributo.

 

  1. L’Accademia si impegna a richiedere parere obbligatorio, non vincolante:

 

  1. a) sulle linee di indirizzo generale dell’attività dell’Accademia, al fine di verificare se la medesima risulta coerente e rispondente al pensiero rosminiano ed alla dottrina della Chiesa Cattolica
  2. b) sulle eventuali contestazioni agli Accademici per attività ritenuta non compatibile con le predette finalità;

 

  1. L’Accademia si impegna a tener conto delle proposte dei Padri Rosminiani nel limite delle proprie disponibilità organizzative, finanziarie e umane.

Articolo 3 – Obblighi a carico dei Padri Rosminiani

  1. I Padri Rosminiani mettono a disposizione a titolo di comodato ad uso non esclusivo, quale sede per l’Accademia, l’immobile in Rovereto, sito in via Stoppani, 3 (casa naatale di Antonio Rosmini). A tal fine il Referente spirituale (o suo delegato) e il Presidente concordano il calendario delle attività, nonché il locale o i locali da mettere a disposizione; in presenza di imprevisti, il Referente spirituale (o suo delegato) può comunicare l’impossibilità di utilizzo con un congruo anticipo.

 

  1. L’Accademia è esonerata dagli obblighi di manutenzione ordinaria sull’immobile ed arredi, fatto salvo il ripristino di elementi accidentalmente deteriorati per effetto dell’attività svolta.

 

  1. I Padri Rosminiani mantengono a proprio carico eventuali obblighi di adeguamento eventualmente prescritti dalle competenti autorità in materia di sicurezza dei locali e relativo arredo.

Articolo 4 – Termine

  1. La Convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile.

 

  1. Può essere diedettata, da ciascuna parte, con comunicazione con obbligo di preavviso di almeno 60 giorni. Il Referente spirituale può disporre l’immediata cessazione degli obblighi derivanti dalla presente4 convenzione in presenza di rischi accertati dell’incolumità e sicurezza dell’accesso delle persone nei locali ai sensi della vigente normativa ovvero di documentata e comprovata cessazione del rapporto fiduciario che sta alla base della presente convenzione.

 

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